Il Borgo Medievale è adagiato con naturalezza sulle rive del Po, l'atmosfera che si respira fra le sue case è semplice, tutto è studiato per apparire assolutamente "vero". Grande cura e perizia furono posti nella scelta dei particolari costruttivi e vennero messi in atto tutti gli espedienti per ricevere il visitatore ed immetterlo in un mondo diverso rispetto all'ambiente circostante (nel 1884 il complesso degli edifici realizzati per l'Esposizione generale, in seguito il Parco del Valentino).
L'unica strada del villaggio si sviluppa tutta a zig-zag per apparire più lunga e offrire sempre nuovi scorci al visitatore; il gorgoglio della fontana posta vicinissima al ponte levatoio segna uno stacco acustico per chi entra nel Borgo; le botteghe danno l'illusione di un villaggio vivo, vissuto, mentre molte discussioni si accesero all'interno della Commissione circa l'opportunità o meno di inserire personaggi in costume o manichini all'interno della Rocca.
L'intento di creare un luogo pittoresco e illusivo non era però l'unica finalità che si ponevano gli ideatori del Borgo, anzi. I loro scopi erano innanzitutto didattici, educativi, di tutela del patrimonio storico-artistico piemontese e valdostano. In particolare - come si legge nel Catalogo - interessava dimostrare che cos'è uno stile (nello specifico lo stile gotico) e come esso permei di sé tutti gli aspetti della vita materiale di un'epoca; salvaguardare la qualità dell'artigianato tradizionale; incentrare l'attenzione su un patrimonio architettonico e decorativo del territorio pedemontano, che già all'epoca si avvertiva in pericolo per le rapide trasformazioni portate dalla produzione industriale.
Veduta dal Po.
Via del Borgo.
La strada del Borgo Medievale con figuranti in costume, Foto Ecclesia, 1884.