Sulla via del villaggio si aprono alcune botteghe artigianali. Gli ideatori del Borgo volevano in tal modo ricordare una presenza borghese nel villaggio (contrapposto al castello "feudale") e, soprattutto, sottolineare l'importanza dell'artigianato e dei suoi metodi di lavorazione durante l'incipiente processo di industrializzazione che rischiava di farlo scomparire.
Nel 1884 vi erano le botteghe del vasaio, della tessitrice, dello
speziale, del falegname, del fabbro, del ramaio e quella per la riproduzione
di
oggetti artistici; completavano l'animazione del villaggio "l'Osteria
all'usanza antica" (con cibi medievali) e "l'Osteria all'usanza
moderna" (con cibi contemporanei).
Oggi al Borgo vi sono la bottega del ferro, la stamperia
e gli oggetti artistici.