Dall'atmosfera raccolta del cortile, si scende ai sotterranei che ospitano le prigioni: al signore del castello è data facoltà di amministrare la giustizia e di infliggere pene e sanzioni. Ecco le celle con i loro ceppi, le catene con anello-collare infisse ai muri, i rozzi giacigli di pietra o paglia. Nella prima vi è in una botola aperta su una cisterna sotterranea, priva di aria e di luce dove venivano calati i prigionieri. La seconda, più angusta, è illuminata soltanto da una stretta feritoia con doppia inferriata. Nell'ultimo locale, posto dopo il pozzo per l'acqua e un cancello, stanno i carcerieri.
Rocca, carceri.
Rocca, corridoio delle carceri.