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Lavamani

Eusebio Gilli

1884

Rame battuto e sbalzato, ferro battuto e verniciato, ottone dorato
cm 160x52x60
inventario C209, C210, C211

L’uso dei lavamani era comune nelle dimore medievali, in cui mancava l’acqua corrente. Nelle versioni più semplici, erano costituiti da bacino e brocca. In questo manufatto, particolarmente ricercato, l’acqua è contenuta in un vaso a forma di castello, con torrette angolari e camminamenti di guardia. I tetti conici delle torri sono apribili, per poter riempire il contenitore; l’acqua esce da un rubinetto davanti al portale, azionato da un’impugnatura dorata a forma di armato. Il bacile in rame per raccogliere l’acqua poggia su un treppiede in ferro battuto. Il manufatto riproduce un originale del XV secolo, conservato presso casa Cavassa a Saluzzo (Cuneo).