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Letto a baldacchino

Struttura lignea: Carlo Arboletti
1949-54
Legno intagliato e incerato
cm 306 x 205 x 236
Inv. C420

Cortine: Istituto delle Rosine, Torino
1884
Velluto tagliato unito di seta, tela di lino ricamata, taffetas
cm 225 x 145
Inv. C085

Coperta: Fratelli Sandrone, Torino
1883
Velluto tagliato unito di seta, applicazione a ricamo in filo di seta e filo argentato e dorato, rasatello di cotone
cm 260 x 283
Inventario C045

Il letto a baldacchino, che costituisce a cortine chiuse una piccola camera capace di trattenere il calore, è arredo caratteristico dei castelli, specie di quelli montani. La struttura lignea è intagliata con motivi decorativi ispirati agli stalli del coro di Staffarda, dell’inizio del XVI secolo, conservati al Museo Civico d’Arte Antica di Torino. Poggia su una pedana lignea a sportelli apribili dove si conservava la biancheria. Dotato di materassi, lenzuola e cuscini in tela di lino secondo l’uso tardo medievale, il letto è coperto da una ricca coltre recante lo stemma di Amedeo IX di Savoia ricamato a rilievo. Intorno, le pesanti cortine sono decorate da liste di lino ricamate in seta rossa con disegno di rami popolati di esseri reali e fantastici, su modello tratto dalla tunica di Belmonte, della fine del XIV secolo, anch’essa conservata al Museo Civico. Nel 2007, i manufatti tessili sono stati restaurati e riportati su un nuovo velluto di seta, simile all’originale individuato da un frammento rinvenuto sotto allo stemma.